ABBIGLIAMENTO MONOUSO

Materiali e indicazioni per l’abbigliamento monouso

ABBIGLIAMENTO MONOUSO

Una guida per leggere materiali, schemi tessuto e simboli tecnici dei prodotti Reflexx

Conoscere i materiali, la struttura dei tessuti e il significato delle principali icone tecniche è fondamentale per interpretare correttamente le caratteristiche dell’abbigliamento monouso professionale.

Conoscere i materiali, la struttura dei tessuti e il significato delle principali icone tecniche è fondamentale per interpretare correttamente le caratteristiche dell’abbigliamento monouso professionale.

In questa pagina trovi una guida ai materiali utilizzati per la gamma Reflexx, agli schemi tessuto e ai simboli che identificano cuciture, accessori, classi DPI e tipologie di protezione. Ottieni così una risorsa utile per orientarti nella scelta e comprendere meglio struttura, prestazioni e livello di protezione dei diversi prodotti.

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

I materiali dell’abbigliamento da lavoro monouso Reflexx

La gamma Reflexx comprende materiali diversi, selezionati in funzione del tipo di prodotto e del livello di protezione richiesto.

SCHEMI TESSUTO

Schemi tessuto: come leggere la struttura dei materiali

Gli schemi tessuto aiutano a riconoscere in modo immediato la composizione dei materiali impiegati nei prodotti.

Quando compare il solo PLP, il riferimento è a un tessuto non tessuto in polipropilene.

Quando lo schema mostra una struttura a più strati con indicazione di strato PE e strato PLP, il materiale è composto da elementi differenti accoppiati tra loro. In base al prodotto, può trattarsi di:

  • PE microporoso laminato con tessuto non tessuto in PLP.
  • PE laminato con tessuto non tessuto in PLP.

Questa rappresentazione permette di distinguere i materiali monostrato da quelli multistrato e di comprendere meglio la funzione dei diversi componenti: lo strato esterno con funzione di barriera e lo strato interno per migliorare comfort e resistenza.

Nel caso di CPE e LDPE, l’indicazione identifica invece materiali plastici con caratteristiche specifiche di protezione, resistenza o flessibilità.

Ecco una tabella che evidenzia queste differenze in modo immediato.

Icona

Voce

Significato

PLP

Tessuto non tessuto in 100% polipropilene, leggero e traspirante, con buona resistenza a trazione e allungamento.

PE microporoso + PLP

Materiale accoppiato con strato interno in polipropilene spunbonded e strato esterno in film di polietilene microporoso. Garantisce una barriera contro agenti chimici, liquidi e biologici, dissipazione delle cariche elettrostatiche superficiali e traspirazione del vapore acqueo dall’interno verso l’esterno.

PE + PLP

Materiale accoppiato con strato interno in polipropilene spunbonded e strato esterno in film di polietilene. Offre una barriera contro agenti chimici, liquidi e agenti biologici e consente la dissipazione delle cariche elettrostatiche superficiali.

CPE

Polietilene clorurato, plastica ad alta densità sottoposta a lavorazione con cloro, che ne aumenta le caratteristiche di resistenza.

LDPE

Polietilene a bassa densità, polimero termoplastico caratterizzato da flessibilità e morbidezza.

CUCITURE ED ACCESSORI

Cuciture e accessori: cosa indicano le icone tecniche

Le icone tecniche servono a evidenziare alcune caratteristiche costruttive del capo.

  • Le cuciture rinforzate garantiscono maggiore resistenza meccanica.
  • Le cuciture rinforzate e nastrate garantiscono maggiore resistenza meccanica e offrono protezione ottimale contro la penetrazione di aerosol liquidi e particelle solide.
  • La cerniera a spirale 3 in nylon è dotata di cursore unico, nastro tessile laterale e linguetta in metallo.
  • La cerniera a spirale 5 in nylon presenta anch’essa un cursore unico e nastro tessile laterale, ma con una linguetta in metallo di dimensione maggiore, che offre migliore presa anche indossando guanti protettivi.

Tra le icone possono inoltre comparire elementi come zip ricoperta, elastico ai polsi, elastico alle caviglie ed elastico in vita, che segnalano soluzioni costruttive sviluppate per migliorare vestibilità, aderenza e continuità della protezione.

A seguire, l’iconografia riassunta in una tabella.

Icona

Voce

Significato

Cucitura rinforzata

Garantisce maggiore resistenza meccanica.

Cucitura rinforzata nastrata

Garantisce maggiore resistenza meccanica e protezione ottimale contro la penetrazione di aerosol liquidi e particelle solide.

Cerniera spirale 3

Cerniera in nylon con cursore unico, nastro tessile laterale e linguetta in metallo.

Cerniera spirale 5

Cerniera in nylon con cursore unico, nastro tessile laterale e linguetta in metallo più grande, per una presa migliore anche con guanti protettivi.

Zip ricoperta

Indica la presenza di una chiusura protetta, sviluppata per migliorare la continuità della protezione del capo.

Elastico ai polsi

Indica una chiusura elasticizzata ai polsi per migliorare aderenza e vestibilità.

Elastico alle caviglie

Indica una chiusura elasticizzata alle caviglie per migliorare aderenza e continuità della protezione.

Elastico in vita

Indica una vestibilità più aderente nella zona della vita.

Classi DPI

Classi DPI e significato delle principali icone normative

Il regolamento UE 2016/425 identifica tre classi di Dispositivi di Protezione Individuale in base alla definizione di rischio.

  1.   La Categoria I riguarda i rischi minori, come la protezione da lesioni meccaniche superficiali o dal contatto prolungato con acqua, e non richiede l’emissione di un certificato da parte di un organismo notificato.
  2.  La Categoria II riguarda rischi di livello intermedio, diversi da quelli ricompresi nelle categorie I e III, ed è certificata da organismo notificato.
  3.  La Categoria III riguarda rischi molto gravi che possono causare la morte o danni irreversibili alla salute ed è anch’essa certificata da organismo notificato.

Solo gli organismi notificati sono abilitati a rilasciare certificazioni a marchio CE per DPI di categoria II e III. Senza il marchio CE l’abbigliamento non può essere venduto né utilizzato in ambito professionale.

Tipologie di indumenti e livelli di protezione

Nelle schede prodotto relative all’abbigliamento da lavoro monouso sono inoltre presenti diverse icone riferite alle tipologie di indumenti protettivi, che aiutano a identificare la destinazione d’uso del prodotto.

  1.  Il Tipo 1 identifica abbigliamento di protezione dagli agenti chimici liquidi e gassosi, inclusi liquidi nebulizzati e particelle solide, con requisiti prestazionali per squadre di pronto intervento.
  2. Il Tipo 2 non è più previsto dalla normativa armonizzata europea.
  3.  Il Tipo 3 riguarda abbigliamento di protezione dagli agenti chimici liquidi in caso di esposizione a getti di liquidi pressurizzati.
  4. Il Tipo 4 riguarda abbigliamento di protezione dagli agenti chimici liquidi in caso di esposizione a liquidi nebulizzati non pressurizzati.
  5.  Il Tipo 5 identifica abbigliamento di protezione dalle particelle solide disperse nell’aria.
  6.   Il Tipo 6 riguarda abbigliamento di protezione limitata agli agenti chimici liquidi, con potenziale esposizione a quantità limitate di spruzzi, liquidi nebulizzati o schizzi accidentali limitati.

È infine importante conoscere il concetto di tempo di permeazione, cioè il tempo che impiega un composto chimico per passare dal lato esterno del materiale al lato interno. I livelli di protezione variano dal Livello 1, con tempo non superiore a 10 minuti, fino al Livello 6, con tempo non superiore a 480 minuti.

A seguire, una tabella che riassume i simboli associati a queste informazioni.

Icona

Voce

Significato

Tipo 1

Tenuta al gas. Protezione da agenti chimici liquidi e gassosi, inclusi liquidi nebulizzati e particelle solide, con requisiti prestazionali per squadre di pronto intervento.

Tipo 2

Tipologia non più prevista dalla normativa armonizzata europea.

Tipo 3

Tenuta ai liquidi. Abbigliamento di protezione da agenti chimici liquidi in caso di esposizione a getti di liquidi pressurizzati.

Tipo 4

Tenuta agli spruzzi. Abbigliamento di protezione da agenti chimici liquidi in caso di esposizione a liquidi nebulizzati non pressurizzati.

Tipo 5

Tenute alle particelle solide. Abbigliamento di protezione da particelle solide disperse nell’aria.

Tipo 6

Tenuta limitata a schizzi di liquidi. Abbigliamento di protezione ideale per esposizione a quantità limitate di spruzzi, liquidi nebulizzati o schizzi accidentali limitati.

STANDARD TECNICI

L’iconografia degli standard tecnici in sintesi

Icona

Voce

Significato

EN ISO 13688:2013

Requisiti generali per gli indumenti di protezione.

EN 1073-2:2002

Protezione da polveri radioattive contaminanti (no raggi)

EN 14126:2003+AC:2004

Protezione da agenti infettivi (Tipo 3B, 4B, 5B, 6B)

EN 1149-5:2018

Protezione da cariche elettrostatiche

Contatto alimentare

Indica l’idoneità del prodotto al contatto alimentare nei limiti e nelle condizioni specificate in scheda.

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