Rivista IGIENE ALIMENTI – MAG/GIU 2014 – Normative e test sui guanti utilizzati in ambito alimentare

I guanti impiegati in ambito alimentare, che sono dei MOCA (Materiali ed Oggetti destinati al Contatto Alimentare), vengono regolamentati dalla Direttiva 1935/2004/CEE con alcune distinzioni tra i prodotti che rientrano nelle gomme (lattice e nitrile ancora normati dal vecchio DM 21.03.1973) e nelle plastiche (polietilene e PVC) recentemente normate dal Regolamento UE 10/2011.

La produzione dei guanti richiede l’utilizzo di diversi elementi chimici.

Oltre alla materia prima, come lattice, nitrile o vinile, vi sono componenti acceleranti, additivi e coloranti che sono necessari alla realizzazione
del guanto stesso. Al fine di tutelare la salute dell’utilizzatore, le normative richiedono alle aziende produttrici una conoscenza precisa e un controllo attento sia dei composti presenti nel guanto sia delle possibili migrazioni di questi componenti.

Realizzare test di laboratorio nel modo appropriato e secondo le normative vigenti comporta, dunque, due tipi di benefici per l’utilizzatore finale: da un lato garantisce un’elevata conformità di prodotto, dall’altro lato evidenzia quale sia l’impiego ottimale per ogni tipologia di materiale.

Volendo semplificare i risultati emersi dopo una lunga serie di test effettuati negli ultimi anni, evidenziamo che i guanti in lattice possono non essere idonei al contatto con matrici grasse e acide; i guanti in nitrile possono avere migrazioni verso alimenti alcolici e acidi; i guanti in vinile non devono venire in contatto con materiali grassi in quanto gli ftalati migrano dopo solo pochi minuti di contatto.

Le sostanze contaminanti che inficiano l’utilizzo di guanti in ambito alimentare sono le più svariate e, a volte, anche dannose per la salute: SGR Reflexx è in grado di consigliare il guanto più idoneo per ogni settore.

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