Rivista GSA – OTTOBRE 2015 – Reflexx: il cibo va trattato con i guanti migliori

Reflexx, azienda specializzata nella progettazione ed importazione di guanti monouso e riutilizzabili, ha lavorato instancabilmente per comprendere le esigenze dell’applicazione dei guanti nei vari settori alimentari, sottoponendo i propri prodotti a severi test presso primari laboratori italiani.

Qualità a norma di legge
Il tutto tenendo ben presente l’applicazione dei nuovi Regolamenti CE 1935/2004 e Reg. CE 10/2011, e naturalmente i dettami del ben noto Decreto Ministeriale 21 marzo 1973, che norma in Italia diverse tipologie di prodotti e nella fattispecie i guanti in gomme naturali e sintetiche quali il lattice e il nitrile che non sono pertanto normate dal Reg. CE 10/2011.

Due soluzioni specifiche per il settore alimentare
A seguito di questa ricerca, Reflexx è riuscita a progettare, produrre e mettere in commercio due prodotti specifici per il settore alimentare, entrambi in nitrile, uno monouso (Reflexx 72 Food Handling) ed uno riutilizzabile (Reflex 95 Food Handling) per soddisfare le complesse esigenze in ambito di sicurezza alimentare e coprire un gran numero di possibili lavorazioni.

I test
I test commissionati vengono condotti, oltre che per la determinazione di migrazioni globali nei diversi simulanti (acido acetico 3%, etanolo 50%, olio vegetale), anche tenendo in considerazione: la determinazione di migrazioni di coloranti misurate attraverso test di trasmittanza; la determinazione di migrazioni di Ditiocarbammati, Tiourami e Xantogenati; la determinazione di migrazioni specifiche di sostanze soggette a restrizione quali ad esempio l’Acrilonitrile o il Mercaptobenzotiazolo, composto presente in molti guanti in nitrile considerato pericoloso per la salute dalla DM 21.03.1973 e sul quale si debbono effettuare prove per 24 ore, nonostante i prodotti siano testati e consigliati per uso a 30 min a 40 °.

Idonei per ogni tipologia di alimento
I prodotti Reflexx della Linea Food Handling sono quindi risultati idonei per contatto continuativo con ogni tipologia di alimento, sino a 30 minuti a 40° gradi centigradi, temperatura in linea con il calore massimo con cui una mano che indossa un guanto leggerissimo può andare a contatto ed il tempo di contatto “continuativo” stimato durante un normale turno di lavoro.

Risultati immagini per icona pdf Scarica l’articolo completo in formato pdf (340 Kb)